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Il termine greco Cocheros, cocuzzolo, è indizio della posizione di questo paese al centro del parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano che domina le vallate che digradano verso Palinuro.

Tale collocazione ne ha fatto, nel corso della storia, una roccaforte difensiva di Velia, e in seguito un baluardo dei Normanni, che vi eressero un castello e delle mura, dopo che Federico II fece della città un suo feudo.

Anche la religione ha giocato un ruolo importante: Cuccaro fu sede del cenobio bizantino di San Nicola di Mira e, dal 1333, di un monastero francescano di cui si possono ancora ammirare gli imponenti ruderi.

Il borgo si fregia tuttora del castello, con le sue torri, e di numerose chiese tra cui quella settecentesca di San Pietro Apostolo, in cui è custodita una reliquia della Croce di Cristo.

Tutt’intorno al paese vi è una distesa verdeggiante di ulivi, mentre alle spalle del centro abitato si estendono boschi secolari di castagni, querce e pinete, che emanano il caratteristico profumo di resina, nei quali è possibile compiere rilassanti e piacevoli escursioni seguendo il corso del torrente Lambro che rende Rigogliosa la vegetazione.

Numerosi gli eventi Culturali e gastronomici, come il tradizionale Palio del Ciuccio.